mercoledì 16 aprile 2014

E' il culo grosso che me lo chiede

Ora che è trascorso un po' di tempo e si cominciano a vedere i primi risultati, posso finalmente dirlo ufficialmente: sono a dieta. Sì, lo so, lo avevo già detto a mezza bocca e si era intuito dall'insistenza della parola “light” nelle ultime ricette, ma troppe volte mi è capitato di fare questa dichiarazione e poi di perdere solo qualche etto, e giusto se tagliavo i capelli. Malimortè. Era anche una questione di orgoglio personale, non potevo fallire di nuovo. Io non sono una fan della magrezza, cosa che proprio non mi appartiene, ma credo che ognuno debba stare bene con se stesso e nell'ultimo periodo mi mancava proprio questo aspetto. Il mio personale hashtag da dieta è #èilculogrossochemelochiede. Non ho ancora vinto, nel senso che il mio peso forma è ancora moooolto lontano, ma ho perso dieci chili in poco più di tre mesi e sono soddisfatta. Nella foto potete vedere: a sinistra la versione bella ciaciona e un po' Sora Lella, e a destra come sono ora. E se qualcuno si chiede dov'è la differenza, sa già dove deve andare!  Nessun segreto, nessuna formula o pillola magica, nessun bibitone che non fa sentire la fame: ho imparato a mangiare bene, di tutto, e a concedermi uno sfizio o una cena con gli amici ogni tanto senza sentirmi in colpa. Sì, ovviamente ci sono quei giorni in cui, dopo settanta grammi di pasta e tanta verdura, vorrei sbattere la testa contro il muro e mi vorrei scassare un bel Big Mac! Il cibo fa parte della mia vita ed è una delle espressioni di intelligenza, arte e anche bellezza che l'uomo ha imparato nella sua storia millenaria. Mai ci rinuncerei!
E poi cammino. Alla mia dietologa avevo chiesto di fare aquagym e lei mi ha risposto: “Signora, noi uomini non siamo stati creati per nuotare, vede branchie? Cammini, va.”. Come controbattere? Due, tre volte a settimana faccio quattro-cinque chilometri tra le colline langarole con la musica nelle cuffie, e mi sento bene. Ho scoperto ancora di più la bellezza della natura, dei piccoli cambiamenti delle piante sopratutto in questo periodo primaverile. Vivere fuori città fa venire voglia di ritrovare il contatto con la terra, di osservare ciò che ci può donare e tra poco ricomincerà la mia stagione nell'orto. La scorsa settimana mia madre e Nanagrande hanno raccolte e pulito le ultime bietole prima della fresatura: una quantità disumana. Le ho fatte in tutti i modi: lessate, in padella, al forno, riempito quiche come se non ci fosse un domani...uggesù, mi uscivano dalle orecchie! E poi ho fatto un risotto, perfetto per la dieta, ma anche per chi non lo è perché era veramente buono. Un risotto tradizionale, ma cotto con l'acqua di cottura della verdura – non si butta via nulla - le bietole lessate e ridotte in crema con un filo di olio, un poco di parmigiano: perfetto per far mangiare la verdura ai bambini, ottimo per una dieta vegetariana o controllata, ma anche per una cena con gli amici. Magari aggiungendo un pezzetto di burro per la mantecatura.
Il culo (un po' meno) grosso me lo chiede: dieta sì, ma con gusto.

A casa mia...ecco, adesso non ci vedo più dalla fame!

Risotto con bietole dell'orto

7 commenti:

  1. ehehhe!!!! Marghe eri bellissima anche prima, ma come dici tu .. devi sentirti bene con te stessa!!! io come dieta mi prendo tutti i virus dei bambini... funziona pure quello!!!! Max

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Porca paletta, le mie hanno una salute di ferro! ;-)

      Elimina
  2. complimenti Marghe. Ora mi trasferisco pure io cavoli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il posto ce l'hai già! :-) Oppure ci vieni a trovare!

      Elimina
  3. Brava Marghe! Diventi più bella, ma sempre con il sole negli occhi! Ti abbraccio!! :)
    Ale (Ricette di Cultura)

    RispondiElimina
  4. sei stata bravissima

    RispondiElimina