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Finisco la peperonata e scendo! |
Sono stata a Palermo
per il matrimonio di un cugino, io ero la damigella. Vestitino
bianco, coda laterale molto anni '80, bouquet pesantissimo per le mie
piccole mani. La sposa era in un ritardo mostruoso, ma dopo ci
sarebbe stata un'altra celebrazione, per cui credo sia stato uno dei
matrimoni più veloci della storia con il prete che sembrava uscito
dalle comiche. Ricordo allegria e un'accoglienza straordinaria,
purtroppo non il menù della cena. La cosa più bella, per me, era
poter fare colazione con i cartoni animati – cosa vietatissima a
casa mia – e mangiare Nutella con le fette biscottate. Non potevo
desiderare altro. L'unico inconveniente era che un altro ospite nella
casa in cui eravamo, credo sempre un parente, aveva l'abitudine
mattutina di ingerire, prima di colazione, uno spicchio d'aglio. Mon
Dieu, alito da fogne di Calcutta. L'aglio ti farà anche bene
alla pressione, ma uccide chi ti sta intorno. Che pesantezza. Mi
viene in mente una delle scene iniziali del film Tre uomini e una
gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo, tutti lo abbiamo visto. In
partenza alle otto del mattino per il viaggio verso il sud, Aldo
dice: “Finisco la peperonata e scendo!”e Giovanni: “Peperonata
alle otto del mattino?! Mezzogiorno, topi morti?”.
Lasciandoli perdere
prima dell'ora di pranzo, i peperoni sono un ortaggio meraviglioso e
si prestano a tantissime ricette. Quella di oggi è per un contorno
dai gusti siciliani, con l'uvetta e i pinoli, sfumati ovviamente con
il Marsala. Si abbinano perfettamente sia con piatti di carne, magari
un arrosto di maiale, sia con secondi di pesce.
I peperoni a
colazione direi di no, ma una volta i famosi cavoli a merenda, li ho
mangiati. Ed erano buonissimi.
A casa mia...ci
credo che poi stai male nelle curve!
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