giovedì 12 dicembre 2013

Meno social, più sushi

Non ho parlato fino ad ora di un argomento che mi sta molto a cuore, tanto che qualcuno mi ha detto “Certo che quest'anno, neanche un commento, due parole su twitter...ti deve fare proprio cagarissimo!”. No, dico, non scherziamo! Aspettavo solo il momento topico. Rullo di tamburi: stasera c'è la finale di X-Factor! Son cose importanti. Ogni giovedì l'hashtag #XF7 diventa trend topic di twitter – marò, come scrivo international – ma io ho scelto di seguire la trasmissione senza interagire con i social perché lo trovavo un po' alienante. E se lo dico io, potete crederci. Ogni tanto fa bene staccarsi un po' dalla tecnologia, non scrivere per forza quello che ci passa per la testa ed affidarlo all'etere o a persone che manco conosciamo; X-Factor è forse l'unica trasmissione che acchiappa tutta la famiglia, probabilmente perché non ci sono chef impegnati a spadellare o maiali cartoon dalla testa a forma di phon – o qualcos'altro – che grugniscono e si lerciano in pozzanghere di fango. La musica e il canto fanno parte del nostro dna e anche della storia del nostro amore. Il Maritino è mezzo musicista – dico mezzo perché non è il suo lavoro – compositore e direttore di coro. Pure bravo. E noi ci siamo conosciuti grazie anche alla musica. Lui, studente universitario, dirigeva un coro polifonico, mentre io, liceale sognatrice, ero nelle file dei contralti e ad ogni suo attacco e movimento sapiente di braccia nel dare il tempo, mi scioglievo. Canta di qua, dirigi di là, finisce che ci si innamora.
La serata X-Factor è quindi la nostra serata, che diventa perfetta quando le Nane vanno a letto e noi possiamo gustarci il sushi da asporto e una bottiglia di spumante, con il bel faccione di Elio che ci guarda. Ad Alba abbiamo trovato un ristorante giapponese che fa un sushi strepitoso, però, foccalabindella, quanto costa! E' veramente un po' proibitivo, per cui ho pensato di fare auto produzione. Ho trovato in uno di quei negozi di oggetti di design per la cucina in cui non dovrei assolutissimamente entrare per il rischio di spendere soldi, uno strumento fighissimo per fare dei cubi di riso perfetti, senza l'ausilio di tappetini e alghe. Eh, non ho resistito.
Ho usato del riso specifico per sushi – lo si trova tranquillamente al supermercato – e ho aggiunto salmone, mazzancolle, philadelphia, avocado, uova di lompo. Ognuno può mettere gli ingredienti che più piacciono, io ho fatto la cosa più semplice e immediata, ma le varianti del sushi sono infinite. Come primo esperimento, posso essere contenta, sopratutto dal punto di vista estetico, ma c'è ancora da lavorare.
E stasera meno social e più sushi. X-Sushi.

A casa mia...il vero vincitore è Mika!


2 commenti:

  1. Bellissima questa confidenza su come vi siete conosciuti!!! Anche Giuseppe è mezzo musicista, anzi, dopo anni di serissimo conservatorio, lui è stato una mezza rock-star!!

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    1. Allora dobbiamo fare una sessione musical-culinaria!

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