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Tara Lynn - Google immagini |
Mi è sempre piaciuto sfogliare
le riviste, ma non quelle di moda. Non fraintendetemi, non che non mi
piacciano i vestiti, anzi. Avessi la carta di credito di Richard
Gere, come in Pretty woman, farei uno shopping sfrenato –
magari tra un paio di scarpe e una stola in shantung, aggiungo una
padella e una formina per biscotti – ma le foto di moda,
tendenzialmente, mi annoiano. Modelle altissime, magrissime,
fighissime con vestiti costosissimi che a me starebbero malissimo –
se riuscissi ad infilarmeli – e che non posso permettermi. Ma anche
no. Lo stereotipo della donna perfetta che la società ci propone è
bella, curata, fresca di parrucco, con le unghie lunghe e laccate,
senza un pelo superfluo e con la taglia 40. Meglio una 38. Io ho
avuto queste taglie quando avevo 12 anni. Fate voi. Mo' valà! Non
sono orgogliosa dei miei chili in più – certo che il blog non
aiuta, è un po' colpa vostra, gne, gne, gne - e come tutte le
donne, quando mi guardo allo specchio, vedo un sacco di difetti, ma
credo che ci sia bisogno di equilibrio e quello arriva dalla testa.
L'altro giorno sono stata folgorata. Leggendo Vanity Fair,
c'era l'intervista ad una modella cosiddetta curvy con delle
sue foto mezza nuda. Aveva le ciccette sballonzolanti ed era
bellissima! Un viso meraviglioso su un corpo burroso e sensuale: la
vorrei invitare a cena. Ma solo senza Maritino, son mica scema, eh.
Quelle foto mi hanno dato una botta notevole di autostima.
Quindi: mangiare equilibrato,
fare movimento, ma senza rinunciare a quello che è uno dei massimi
piaceri della vita: mangiare!
Allora un'idea per tenersi
leggeri con gusto, un'insalata con spinacini teneri e freschi, con
finocchio e arance rosse di Sicilia. Un contorno perfetto per il
ricco pranzo pasquale, pieno di ferro, vitamine e fibre per diventare
ancora più belle.