venerdì 3 maggio 2013

Le mie origini

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C'era una volta un bell'uomo quarantenne, gli occhi verdi che esprimevano allegria e saggezza. Non era particolarmente alto, ma era affascinante, il viso abbronzato dalle sciate e la parlantina di uno che ha già vissuto tante esperienze nella vita e che si è fatto da sé. Un uomo che ha conosciuto da bambino la paura della guerra e la povertà, e poi il riscatto sociale del boom economico degli anni '60-'70; un vero piemontese, nonostante le origini del sud dei suoi genitori, amante della cucina, del buon vino, delle belle donne –  chiamalo scemo - e della famiglia, anche se non ne aveva una ancora sua. Un giorno di ottobre accompagnò un suo caro amico per un soggiorno di qualche giorno in una struttura che oggi chiameremmo Spa, in Liguria.
C'era una volta una giovane donna, anche lei con gli occhi verdi, il sorriso aperto e contagioso. Aveva i capelli castani con un improbabile taglio tipico degli anni '70, un fisico meravigliosamente curvy che per timidezza cercava di coprire. Era una ragazza tranquilla, senza grilli per la testa, ma che esprimeva  energia nel suo carattere forte e nei lanci col paracadute; era sarda, nonostante le origini del nord dei suoi genitori, attaccata alla sua numerosa famiglia e intenzionata a cercare l'amore della sua vita. Un giorno di ottobre accompagnò sua madre per un soggiorno di qualche giorno in una struttura che oggi chiameremmo Spa, in Liguria.
I due si incontrarono e si innamorarono tra una tisana depurante e un pasto dietetico. Che poesia. Dopo sei mesi – e ripeto, sei mesi! - di lettere e telefonate e pochi incontri nelle rispettive regioni, decisero di diventare una famiglia. Era il 3 maggio 1975 quando si sposarono in una bella chiesa di Cagliari. Io non c'ero, non ero stata invitata perché non esistevo ancora, perché quei due giovani sposi erano i miei genitori.
Se il mio papà ci fosse ancora, sicuramente avremmo festeggiato con una cena in famiglia, in semplicità. Maggio è mese indiscusso di asparagi, ortaggio che amo e che è estremamente versatile in cucina. Oggi facciamo una quiche, perfetta per un antipasto e ideale da poter portare a casa di amici per una serata in compagnia.
Io ho aggiunto del prosciutto cotto a cubetti, ma i vegetariani in contatto lo possono tranquillamente togliere e la quiche non perderà la sua bontà.

A casa mia...ricordi di famiglia!

Quiche con asparagi

5 commenti:

  1. Che bella storia, Margherita! Un abbraccio!!

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  2. Auguroni alla tua bellissima mamna un abbraccio Paola

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  3. Che emozione!!!! tvb

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