giovedì 23 febbraio 2012

Papà in cucina


Quando abitavo con i miei genitori chi cucinava era mia madre, ma non era una donna di casa gelosa della propria cucina e qualche volta lasciava spazio a mio papà. Era un uomo di “vecchio stampo”, che da bambino aveva vissuto la guerra, per cui amava i piatti e i sapori della tradizione, le ricette semplici fatte con ingredienti poveri: ricordo che quando rimaneva solo in città e noi bambini eravamo al mare in vacanza, il suo cavallo di battaglia era l'insalata di cipolle e fagioli...meno male che non ci poteva baciare!
Amava il risotto ed era compito suo cucinarlo: quando lo vedevo girare il riso perchè non si attaccasse, si vedeva che era una cosa che lo divertiva e che lo rilassava. Gli piaceva cucinato in molto modi, ma quello che più incontrava i gusti di noi bambini era il risotto alla milanese e così è anche adesso per Alice, che mi chiede spesso il “riso giallo”.
Nella ricetta originale ci vorrebbe anche il midollo, ma io l'ho sempre fatto nel modo più semplice e veloce, così come lo faceva il mio papà: oggi sono nove anni che non c'è più ed io lo ricordo con il suo risotto, accompagnato ovviamente da un (ma anche due o tre!) buon bicchiere di vino rosso.

A casa mia...il risotto d'infanzia!

4 commenti:

  1. Ciao Marghe, mi piace questa tua idea di blog: sembra di essere proprio nel film " Julie & Julia "...bob appetit! Fabrizio

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    1. Grazie mille!
      Magari questo blog avesse successo come quello di Julie!

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  2. Anche io ricordo il tuo papà specialmente quando ci trovavavamo tutti in comitiva da Elvia in campagna o da Vilma in montagna e gli piaceva tanto cantare in coro... Caro Sandro! Era la simpatia in persona!

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    1. Buon cibo, canto e vino rosso: un alpino doc!
      :-)

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